Uno staff d'eccezione e realizzazione impeccabile per il più grande capolavoro d'animazione degli ultimi anni hanno fatto di questo lungometraggio un pezzo di storia nel cinema giapponese, e perché no, mondiale.
La storia è tratta da un romanzo di Yasutaka Tsutsui (autore di numerosi romanzi fantascientifici e vincitore di diversi premi letterari tra cui il premio Izumikyogakubun, per opere un po' controcorrente, e il premio Seiunsho, per il genere fantascientifico) che data 1967 e gode anche di ben 7 trasposizioni cinematiche, tra cui quella che abbiamo rilasciato poco tempo fa, e una a fumetti.
Tuttavia, i fatti narrati nel film animato (datato 2006) hanno luogo circa 20 anni dopo quelli del romanzo originale: infatti, la protagonista, Makoto Konno, altri non è che la nipote dell'eroina del libro, Kazuko Yoshiyama, diventata grande, e chiamata simpaticamente dalla nipote "zia strega".
Si tratta di una favola dalle tinte pastello, che si basa su un presupposto di fantascienza per approdare in un campo di sentimenti adolescenziali, in bilico tra l'amicizia e il primo amore. In realtà, infatti, l'elemento fantastico è solamente funzionale all'originalità della trama e non occupa una posizione di primato rispetto al valore delle emozioni. Anche lo stile dei disegni non è certamente in linea con produzioni fantascientifiche: la computer graphic vuole solo caratterizzare l'aspetto di "viaggi nel tempo", accostata egregiamente ai disegni che ricordano invece le favole firmate Ghibli. A proposito dei disegni e delle animazioni, entrambi spettacolari, il film ha vinto finora ben 12 premi, tra cui un più che meritato Tokyo Anime Awards alla sua sesta edizione come miglior regia (Mamoru Hosoda), miglior storia originale, sceneggiatura (Satoko Okudera), character design (Yoshiyuki Sadamoto), direzione artistica (Nizo Yamamoto).
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