"Preda e predatore. Nemici per natura, ma amici per la pelle." Sorpreso da un temporale, Mei - una capretta - cerca rifugio in un capanno abbandonato. Terrorizzato e infreddolito, scopre di non essere il solo ospite della fastiscente costruzione: ha infatti un compagno di sventura, raffreddato e spaventato quanto lui dai tuoni che rimbombano sulla foresta. I due cominciano a parlare per farsi coraggio e, rendendosi conto di essere molto simili, decidono di diventare amici e di rivedersi, durante una bella giornata, per fare un picnic: essendo buio pesto, non possono vedersi l'un l'altro, per cui la parola d'ordine che permetter loro di riconoscersi sara' "notte tempestosa". Arrivato il tanto atteso giorno, Mei si presenta davanti al capanno, dove trova ad attenderlo il suo amico Gabu... un lupo! Pur sorpresi dall'inaspettato svolgersi degli eventi, entrambi cercano di ignorare la differenza razziale e gli istinti naturali, e partono per il previsto picnic. Chiacchierando e passeggiando, i due capiscono di volersi davvero bene, e decidono di diventare "amici segreti", all'insaputa del proprio gregge e del proprio branco. Prende così il via una serie di appuntamenti, che li porterà a rinsaldare un legame che, agli occhi di tutti, apparirebbe assurdo o di convenienza. Ed è proprio così che intendono farlo diventare i compagni dei due, allo scopo di spiarsi a vicenda per mangiare o per sopravvivere: isolato dal gregge, Mei cede alle richieste dell'anziano mentre, imprigionato e condannato a morte, Gabu è costretto a cedere al ricatto dei suoi simili.
Durante l'ennesimo ma fatidico incontro, Mei e Gabu capiscono di non poter tradire il sentimento che li lega, e decidono di andare alla ricerca della foresta in cui lupi e capre possono vivere gli uni al fianco delle altre. Intrapreso un avventuroso viaggio inseguiti dai lupi, Mei e Gabu, bloccati in una caverna da una tempesta di neve, affrontano il freddo e la fame, cercando di non cedere ai loro istinti. Gabu, pur sfinito, esce allo scoperto per tentare di difendere Mei dal suo branco. Quando finalmente Mei riapre gli occhi, la tempesta è cessata e, sotto di lui, si stende una meravigliosa foresta. Ma, per quanto lo chiami, Gabu non risponde... "Arashi no Yoru ni", di cui esiste anche un videogioco per Nintendo DS, è tratto dal primo di una serie di sette libri scritti da Yuichi Kimura, tradotto anche in Italia (dalla casa editrice Salani) con il titolo di "In una notte di temporale". La trasposizione animata opera di Gisaburo Sugii, già famoso per aver diretto "Touch" (in Italia, "Prendi il mondo e vai") di Mitsuru Adachi e "Ginga Tetsudo no Yoru" ("Una notte sulla ferrovia galattica") di Kenji Miyazawa. Ai meravigliosi fondali, che ricreano una natura a volte rigogliosa e amica, a volte sterile e ostile, si affianca una CG usata in modo non invasivo, che arricchisce di dettagli anche i personaggi. L'unica pecca potrebbe essere la loro caratterizzazione visiva, data la notevole differenza tra essi ed il realismo dei fondali: sia lupi che capre sembrano caricature degli animali che rappresentano. Ma, d'altra parte, la si potrebbe leggere come caricatura del comportamento umano. "Arashi no Yoru ni" uno dei rari prodotti di animazione che attirano sia bambini che adulti: pur sembrano un anime infantile, la storia che narra pi matura di quello che si potrebbe pensare, richiamando alla mente le favole di Esopo o le meravigliose produzioni dello studio Ghibli.
Il confine tra bene e male potrebbe, a prima vista, essere tracciato in maniera molto netta: i lupi cattivi da una parte, le capre indifese dall'altra. Tuttavia, ogni creatura ha diritto a vivere e, per farlo, deve porre fine ad altre vite. Mei e Gabu vivono il conflitto derivante da questa legge della natura e l'amicizia sincera che li lega. E la parte piu' bella di "Arashi no Yoru ni" e' proprio il messaggio positivo che intende trasmettere.
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